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Lunedì 7 gennaio Evento speciale Ore 16:15 - 20:15
QUIJOTE
(Italia 2006) di Mimmo Paladino – dur. 75'
con Peppe Servillo, Lucio Dalla, Remo Girone, Enzo Moscato, Alessandro Bergonzoni
In un andirivieni di incroci spazio-temporali, il cavaliere errante Don Quijote (Servillo) si imbatte in anomali incontri con poeti, maghi, fanciulle e imperatori. Innamorato da sempre della bella e gentile Dulcinea, nel suo vagare dettato dal portare a termine una lotta impari, è accompagnato dal fido Sancho Panza (Dalla), con il quale condivide esperienze e ricordi, fino al momento della morte. [FilmTV]

Il film sarà presentato dallo sceneggiatore Corrado Bologna che, dopo la proiezione, sarà anche disponibile a rispondere alle domande del pubblico.

Così la critica:
Edoardo Becattini (MYmovies)

'Quijote' è cinema d'artista nel senso che a tale definizione veniva dato negli anni Settanta, quindi non semplicemente un cinema fatto da pittori o scultori, ma film pensati e realizzati come un quadro, come un lavoro con una materia fatta di luce, movimento e suono al di là di ogni essenza narrativa.

Mario Sesti (FilmTV)
Il più grande “puparo” vivente (Mimmo Cuticchio); il padre della migliore drammaturgia napoletana contemporanea (Enzo Moscato); il maggiore poeta sperimentale dagli anni 60 a oggi (Edoardo Sanguineti); il genius loci di Teatri Uniti, cinema e teatro (da Martone a Servillo), Angelo Curti; un acrobata della parola comica come Alessandro Bergonzoni; un talento mercuriale come Peppe Servillo, sempre a far da spola tra musica, schermo e palcoscenico; un primatista della transavanguardia come Enzo Cucchi e uno del teatro come Carlo Quartucci: e come passaparola, pellegrino in questa autorevole zuppa collettiva, Lucio Dalla, un Sancho meditativo e pensoso, un ovale occhialuto sovrastato da un cappellaccio, che potrebbe anche essere il personaggio di un romanzo storico di Manzoni, Dumas o Hugo. Insomma, la percentuale di talento per inquadratura in questo film di Paladino è così alta che verrebbe da chiedergli di occuparsi non solo – come ha fatto negli ultimi quarant’anni con impressionante successo internazionale – di disegno, incisioni, scultura e architettura. Bisognerebbe conferirgli la nomina ad honorem di responsabile della cultura di questo Paese, a vita (Dio sa se ne avrebbe bisogno).

MIMMO PALADINO – Benevento (Italia), 1948
Pittore, scultore e art designer, Domenico (detto Mimmo) Paladino è uno dei più significativi esponenti della Transavanguardia, movimento fondato da Achille Bonito Oliva nel 1980 e ispirato dalla necessità di un ritorno alla pittura dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi nel decennio precedente. Paladino ha saputo incarnare un linguaggio fedele alle proprie radici pur coniugandolo con una profonda ricerca universale. Colpisce la sua versatilità di pittore, scultore e autore di complessi interventi nello spazio. Artista che ha avuto un immenso impatto critico anche a livello internazionale, ha esposto le sue opere nelle più importanti art collection del mondo, dal Museum of Modern Art di New York alla Tate Gallery di Londra. “Quijote” è il suo primo lungometraggio.

CORRADO BOLOGNA – Torino (Italia), 1950
Docente di Filologia romanza nell'Università di Roma Tre e all'Istituto di Studi Italiani di Lugano, si è occupato fra l'altro di Dante, di Petrarca, dell’Ariosto, di Cervantes, del rapporto fra testi letterari e immagini, del ruolo della vocalità nelle culture umane. Ha curato, nel 2005, l'edizione del “Don Chisciotte” di Cervantes illustrata da Mimmo Paladino. Per il cinema ha collaborato con Mimmo Paladino nella preparazione della sceneggiatura del film “Quijote”, presentato nel 2006 al Festival del Cinema di Venezia.

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