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Lunedì 22 aprile Ore 16:15 - 20:15 - 22:30
I PRIMI DELLA LISTA
(Italia 2011) di Roan Johnson – dur. 85'
con Claudio Santamaria, Francesco Turbanti, Paolo Cioni, Sergio Pierattini, Daniela Morozzi, Fabrizio Brandi
Questa è una storia vera, successa il 1 giugno 1970. Dopo le manifestazioni degli studenti e gli scioperi, l'Italia è a un bivio: da un lato ci sono ancora l'ingenuità e i sogni sinceri della stagione del '68 da l'altra sta iniziando una lotta interna sempre più cruenta. A Pisa, nell'ambiente del movimento studentesco, arriva la notizia che sta per scattare un colpo di Stato come quello dei colonnelli in Grecia del '67. “Dormite fuori casa per tre, quattro notti. Se fanno il putsch vi vengono a prendere a casa uno per uno.” È questo l'ordine per tutti i ragazzi più esposti. Tra loro c’è anche Pino Masi, noto autore di canzoni di lotta, dalla “Ballata del Pinelli” all’inno di Lotta Continua, che decide di allontanarsi insieme a due liceali, Renzo Lulli e Fabio Gismondi.

Premi:
Vincitore di 1 premio internazionale (più 1 nomination).

Così la critica:
Alberto Crespi (L’Unità)

Ci fu un momento, a cavallo fra gli anni '60 e '70, in cui alcuni giovani italiani pensarono di emigrare. No, non sognavano l’Erasmus, né il trip psichedelico a Londra o l’immersione cinefila a Parigi. Non inseguivano un sogno, fuggivano da un incubo. L’incubo della Grecia, dove i colonnelli avevano da poco preso il potere; del ritorno del fascismo, attraverso un golpe che sembrava davvero possibile. Oggi può sembrare incredibile (...). Eppure “I primi della lista”, che racconta una storia vera avvenuta nel giugno del 1970, è un film di sorprendente attualità.

Roberta Ronconi (Liberazione)
Finalmente! Finalmente qualcuno ce l'ha fatta, nel nostro cinema, a camminare sul sottile crinale dell'ironia senza cadere nella farsa o scivolare nella commedia triviale. Finalmente qualcuno è addirittura riuscito a prendere materiale bollente della nostra storia italiana e a farcene vedere il lato grottesco, nel senso più tenero del termine, senza offendere. Al contrario, celebrando. Roan Johnson (assieme a Renzo Lulli), con il suo film di debutto “I primi della lista” ha fatto davvero un piccolo grande miracolo per il nostro cinema, e siamo certe che gli spettatori gliene renderanno merito.

ROAN JOHNSON – Londra (Regno Unito), 1974
Roan Johnson (non confondere con il quasi omonimo Rian Johnson) è, anche se non sembra, uno scrittore, regista e sceneggiatore italiano. Nato da madre materana e padre londinese, è cresciuto a Pisa, dove si è laureato in Lettere Moderne. Nel 1999 si è trasferito a Roma per frequentare la Scuola Nazionale di Cinema (ex Centro Sperimentale di Cinematografia). Ha insegnato presso il Laboratorio di Sceneggiatura all'Università di Pisa e alla John Cabot University a Roma. La sua carriera artistica comincia come sceneggiatore per la TV: ha scritto “Il commissario De Luca”, tratto dai romanzi di Carlo Lucarelli, “La strana coppia” e le due serie “Raccontami”. Per il cinema è stato sceneggiatore, tra gli altri, di “Ora o mai più” di Lucio Pellegrini. Nel 2005 fa il suo debutto registico con l'episodio “Il terzo portiere”, inserito nel lungometraggio antologico “4-4-2 - Il gioco più bello del mondo”, prodotto da Paolo Virzì. Interpretato da Valerio Mastandrea, è la storia di un giocatore con una vita e una carriera passate in panchina che vende l'ultima partita della sua squadra, quella del passaggio alla serie B. Nel 2010 ha pubblicato presso Einaudi “Prove di felicità a Roma Est”, il suo primo romanzo, con il quale si è aggiudicato il premio letterario per opere prime Giuseppe Berto. “I primi della lista” è il primo lungometraggio.

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