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Lunedì 19 maggio Ore 16:15 - 20:15
THE GRANDMASTER
(Cina, Giappone, 2013) di Wong Kar-wai. (123')
Con Tony Leung, Ziyi Zhang, Chen Chang, Qingxiang Wang, Tielong Shang
Durante gli anni Trenta, lo studio e la pratica delle arti marziali sono prerogativa di una scuola di maestri nei pressi di Foshan, nel sud della Cina. I metodi rigidi e severi imposti agli allievi si scontreranno presto con la ribellione e l’abilità del giovane Ip Man, iniziato alle arti marziali dal maestro Chen Heshun. Quando Ip si confronta in un duello con Gong Baosen, un nobile signore e guerriero desideroso di un ultimo incontro, e ha la meglio, si vedrà sfidato da Gong Er, la figlia di Gong, che desidera ripristinare la reputazione del suo clan a dispetto della misoginia che la circonda e dell'amore che un tempo provava per Ip.. [FilmTV.it]

Premi:
Vincitore di 33 premi internazionali (più 32 nomination)

Così la critica:
Valerio Caprara (Il Mattino)
Tra il cinema delle arti marziali e il Wong Kar-wai dello struggente «In the Mood for Love» non sembrerebbe possibile alcun contatto espressivo o spettacolare. «The Grandmaster», al contrario, che segna il ritorno del regista alle mitografie orientali dopo il controverso excursus in lingua inglese di «Un bacio romantico», è un film positivamente eclettico, in grado cioè di innervare un formalismo codificato (e supersfruttato) con sottili inquietudini e crepuscolari ossessioni che confermano la versatilità di un autore capace di compiere lunghi e faticosi approfondimenti per dominare il nuovo argomento. [...]

Fabio Ferzetti (Il Messaggero)
Sei anni di ricerche e di addestramento per gli attori. Tre anni di lavorazione. E una storia che abbraccia tutte le trasformazioni della Cina nella prima metà del '900 raccontata con lo stile inarrivabile di Wong Kar-wai, il regista di In the Mood for Love, e con i colpi micidiali del kung fu. The Grandmaster non è certo il classico film di arti marziali, così come Wong Kar-wai non è un regista d'azione ma un esteta che travasa nei vertiginosi combattimenti del film la sua idea del cinema come arte "totale", danza, filosofia, arte cinetica capace di fondere etica e estetica in un unico slancio. [...]

Alessandra Levantesi (La Stampa)
Sia che si tratti di amore, sia che si tratti di arti marziali, nel cinema di Wong Kar-wai è sempre questione di «mood», ovvero di incastonare fluttuanti stati d'animo in istanti di struggente bellezza. The Grandmaster non va preso come un biopic classico su Ip Man, reputato maestro di Wing-chun (1897-1972), oggi noto per aver avuto fra gli allievi Bruce Lee. [...].

WONG KAR-WAI - Los Angeles (Cina), 1958
Nato a Shanghai nel 1958, Wong Kar-wai si è trasferito a Hong Kong all'età di cinque anni. Studente di design grafico al Politecnico di Hong Kong, Kar-wai ha sviluppato un grande interesse per la fotografia e in particolare per il lavoro di Robert Frank, Henri Cartier-Bresson e Richard Avedon. Dopo il diploma, nel 1980, Wong Kar-wai ha frequentato un corso di formazione dell'Hong Kong Television Broadcasts Ltd., e presto ha cominciato a lavorare come assistente alla produzione in diversi serial televisivi. Divenuto sceneggiatore di famose soap opera, come Don't Look Now, nel 1982 Wong ha lasciato l'HKTVB, e nei cinque anni successivi ha scritto una dozzina di film.

Il primo film diretto da Wong Kar-wai, Wong gok ka moon (As Tears Go By, 1988), ottiene molti consensi nel circuito dei festival, e il successivo A Fei jing juen (Days of Being Wild, 1991) consolida la fama del regista cinese, vincendo diversi premi internazionali. Nel 1992, Wong Kar-wai comincia a preparare il film Dung che sai duk (Ashes of Time, 1994), e durante le pause di lavorazione realizza Hong Kong Express (Chungking Express, 1994), primo prodotto distribuito dalla Rolling Thunder di Quentin Tarantino.

Dopo Angeli perduti (Fallen Angels, 1995), Wong Kar-wai ha realizzato Happy Together (1997), vincitore del premio per la migliore regia al Festival di Cannes, e In the Mood for Love (2000).

Nonostante il successo internazionale, Wong Kar-wai continua a vivere e a lavorare a Hong Kong. Prima eccezione alla regola, nel 2007 quando ha girato il suo primo film negli Stati Uniti, con n cast all star d'occidente. Nel road movie Un bacio romantico ha diretto, con il suo stile inconfondibile, Jude Law, Natalie Portman e la cantante Norah Jones, alla sua prima prova davanti alla macchina da presa.

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