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Lunedì 11 Novembre Ore 16:15 - 20:15 - 22:30
LE INVISIBILI
Les invisibles
(Francia, 2018) di Louis-Julien Petit – dur. 102’
con Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noémie Lvovsky, Déborah LuKumuena, Sarah Suco, Laetitia Grigy.

La vita e le vicissitudini di quattro assistenti sociali dell'Envol, un centro diurno che fornisce aiuto alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune comunica la chiusura per la bassa percentuale di reinserimenti nella società, le responsabili non si arrendono e si avventurano nell'impresa di trovare un impiego all'eterogeneo gruppo delle loro assistite.

Premi:
Vincitore di 1 premio internazionale.

Locandina del film Locandina del film
Così la critica:
Marzia Gandolfi (Mymovies)

Radioso come “Discount”, il nuovo film di Louis-Julien Petit volge una suggestiva materia documentaria sul quotidiano di donne senza un domicilio fisso in una brillante commedia sociale. E tutto funziona a meraviglia, a partire dal casting condotto da quattro attrici resistenti: Audrey Lamy, Corinne Masiero, Déborah Lukumuena e Noémie Lvovsky. Al loro fianco una dozzina di donne che hanno conosciuto la precarietà e la strada, attrici non professioniste le cui vite hanno in alcuni casi ispirato il loro ruolo. Dirette con grazia, e filmate col cuore, si rivelano dentro un film che fronteggia l'incapacità delle civiltà moderne di farsi carico della sorte dei più fragili. In perfetto equilibrio tra cinema impegnato e feel good movie, “Le invisibili” insinua in maniera sottile la violenza della strada (l'aggressione sessuale) e il terrore come norma quando una donna è fuori dal mondo.

Alberto Savi (Cineforum)
L'impegno sociale è centrale in tutta la filmografia del regista Louis-Julien Petit, dalla crisi occupazionale di “Discount” allo sfruttamento del lavoro di Carole Matthieu. In questo suo terzo film lo declina in commedia attraverso un processo di popolarizzazione che mira a raccontare la possibilità di rendere visibili quelle vite invisibili, sottolineando un messaggio oggi molto a cuore al cinema francese... Ricorrente nell'intreccio è anche l'idea di obsolescenza. Quella “programmata” che caratterizza gli elettrodomestici (costruiti esattamente per funzionare solo per un determinato tempo) che le protagoniste riparano e riutilizzano, ma anche quella che caratterizza loro stesse, ritenute irrecuperabili. Questa obsolescenza viene combattuta grazie all'aiuto delle quattro assistenti sociali, un aiuto reciproco, un incontro tra personalità differenti attraverso il quale aspirare a riconquistare la dignità perduta o, meglio, pretendere una dignità restituita.

LOUIS-JULIEN PETIT
Inghilterra, Regno Unito, 1983

Diplomato alla École supérieure de réalisation audiovisuelle (ESRA) nel 2004, Petit ha lavorato per più di 10 anni come assistente alla regia sul set di una trentina di lungometraggi. In questi stessi anni scrive diversi cortometraggi, tra cui il pluripremiato 'Bande Démo', e ne dirige uno ('Les figures'). Nel 2013 porta a termine, dopo tre anni di lavoro, il suo primo lungometraggio, 'Anna et Otto', film autofinanziato. L'anno successivo dirige la commedia sociale 'Discount', premiata dal pubblico al Festival du film francophone d'Angoulême. Nel 2016 Petit realizza per il canale satellitare Arte il noir 'Carole Matthieu', adattamento di un romanzo di Marin Ledun. In 'Les invisibles' è il suo quarto lungometraggio.
Foto del regista
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