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Lunedì 10 maggio L'altro cinema europeo
AMORE E ALTRI CRIMINI
(Serbia, Germania, Austria, Slovenia 2008) di Stefan Arsenijevic – dur. 105’
con Anica Dobra, Vuk Kostic, Fedja Stojanovic


Anica, russa quarantenne delusa da uomini sbagliati, è la donna di un piccolo gangster di un quartiere degradato di Belgrado, ammalato e amareggiato dal ricordo di un amore perduto. Anica ha deciso di troncare, di rubare la cassa dello scalcinato e losco centro benessere gestito dall’uomo e di tornare in Russia. Ma c’è un imprevisto sentimentale…


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Così la critica:
Alessandra Levatesi (La Stampa):

Sapessi come è strano sentirsi innamorati nella Belgrado post Milosevic e post bellica, in una fatiscente periferia di palazzoni all'ombra dei quali fa i suoi affari la mala di quartiere, sopravvivendo sulle tangenti di bottegai in procinto di venir cancellati dagli ipermercati. (…) Titolo paradossale, “Amore e altri crimini” acquista senso dal desolato contesto in cui si svolge questa triste ballata di sentimenti perduti o in via di perdersi. Girato con crepuscolare delicatezza fino a un drammatico colpo di pistola e molto ben recitato, l'esordio del documentarista Stefan Arsenijevic dimostra che artisticamente nella straziata Serbia qualcosa si muove.

Cristina Piccino (Il Manifesto):
Uomini e donne che si inseguono in un piccolo, qualunque, pezzo di Belgrado, tra silenzi e emozioni avvilite. E la città con la sua violenza e il cinismo di una ferita mai guarita sembra essere la vera protagonista del film. Belgrado e la guerra, che forse non è finita davvero. Ha lasciato segni nei giovani e nei vecchi, mischiandosi a corruzione e criminalità degli anni prima, e ha rubato sogni e sorrisi. Grigia, no future, senza nemmeno la rabbia punk, con la pesantezza della ferocia: qualche ricatto, le pistole sempre pronte come l'economia di guerra nel cuore prima che nei soldi vuole. E un orizzonte di ipermercati e globalizzazione dove la violenza cambia di segno, diventando più spietata. Da Belgrado dice Arsenijevic molti se ne sono andati, specie i più giovani. Come Anica, infatti il tempo del film è il suo ultimo giorno in città, gli addii, i soldi rubati all'amante col suo permesso, e l'imprevisto che è quel «ragazzino» col suo amore. Un film strano, forse imperfetto ma che sa entrare nel tempo del contemporaneo. Raccontandone il sentimento come gesto, silenzi, amori impossibili.

ARSENIJEVIC, Stefan – Belgrado (Serbia), 1977
Regista serbo nato a Belgrado nel 1977, Stefan Arsenijevic si diploma al Ninth Belgrade Gymnasium e successivamente compie studi di filosofia, lavora come giornalista e infine frequenta i corsi di regia cinematografica e televisiva della Facoltà di Arti drammatiche di Belgrado. È uno dei fondatori della casa di produzione Art & Popcorn e per i suoi 10 cortometraggi ha ottenuto una trentina di premi internazionali, tra cui un Orso d'oro, l'European Film Award e una nomination agli Academy Award per “(A) Torzija”. Nel 2008 dirige il lungometraggio “Liebe und andere Verbrechen” (Amore & altri crimini), premiato per la migliore regia al festival di Sofia.

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