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Lunedì 4 Febbraio Ore 16:15 - 20:15 - 22:30
L'ISOLA DEI CANI
Isle of Dogs
(USA, 2018) di Wes Anderson – dur. 101’
Film d'animazione in stop motion
Con le voci di Bryan Cranston, Edward Norton, Bill Murray, Jeff Goldblum, Frances McDormand, Scarlett Johansson, Harvey Keitel, F. Murray Abraham.

Giappone, anno 2037. Quando a causa di una contagiosa influenza canina, il governo decide di mandare in esilio tutti i cani di Megasaki City in una vasta discarica chiamata Trash Island, Atari parte da solo nel suo Junior- Turbo Prop e vola attraverso il fiume per ritrovare Spots, il suo cane da guardia. Una volta atterrato, con l'aiuto di un branco di nuovi amici, inizia un percorso finalizzato alla loro liberazione.

Il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Premi:
Vincitore di 7 premi internazionali più 5 nomination, tra cui l'Orso d'Argento per la Miglior regia al Festival di Berlino.

Locandina del film Locandina del film
Così la critica:
Giancarlo Zappoli (MyMovies.it)
È praticamente uno dei pochissimi registi, ma sicuramente quello con gli esiti più produttivi di senso, in grado di saturare le inquadrature con una miriade di elementi senza però perdersi in un barocchismo o in un compiacimento fini a sé stessi. (...) Nel suo cinema la messa in scena conta infinitamente di più della storia che però comunque non si limita a fare da tappeto narrativo per le immagini. Come in questo caso, dove si racconta non di un muro ma di qualcosa di analogo: un'isola dove poter allontanare gli indesiderabili.

Roberto Manassero (Cineforum)
Come sempre in Anderson, anche in “L'isola dei cani” la gentilezza del tratto e la carineria dell'insieme è accompagnata da improvvise apparizioni di immagini di dolore e violenza fisica. La testa infilzata di componenti meccanici del piccolo protagonista umano del film, Atari, nipote del perfido sindaco di Megasaki, Kobayashi, che parte alla volta dell'isola dei cani per ritrovare il suo amato Spots, è un rimando all'estetica cyberpunk giapponese, e alla stessa maniera dei momenti in cui a essere richiamati sono i manga e gli anime si inserisce quasi invisibilmente nel tessuto del racconto, in una forma assorbita e riutilizzata.
WES ANDERSON
Houston, Texas, Stati Uniti, 1° maggio 1969

Anderson studia filosofia all'Università del Texas, dove conosce l'amico/attore Owen Wilson, co-sceneggiatore dei suoi primi tre film. Nel cinema esordisce nel 1996 con 'Un colpo da dilettanti'. Nel 1998 attira l'attenzione della critica con 'Rushmore', ritratto dolceamaro e in parte autobiografico di un adolescente immaturo e capriccioso. Del 2001 è il pregevole e ricercato 'I Tenenbaum', ritratto di una bizzarra ed eccentrica famiglia newyorkese di ex bambini prodigio. Nel 2005 realizza 'Le avventure acquatiche di Steve Zissou', divertente parodia delle avventure di Jacques Cousteau. Dopo il poco riuscito 'Un treno per Darjeling' (2007), realizza in stop motion 'Fantastic Mr. Fox', da un racconto di Dahl. Gran cantore di famiglie disfunzionali dove i figli sono solitamente più maturi dei genitori, Anderson ambienta il successivo 'Moonrise Kingdom' (2012) nel 1965 in un'isola immaginaria, dove si consuma la fuga romantica tra un orfano in vacanza con gli scout e una ragazzina infelice. Con 'Grand Budapest Hotel' (2014) Anderson ottiene il Gran Premio della Giuria a Berlino. Nel film “c'è tutto il noto corredo dell'Anderson style: inquadratura sempre centrata, con il personaggio equidistante dai bordi del quadro, rivolto alla mdp, impegnato in un gioco in cui la posta è un dialogo a distanza con il pubblico condotto attraverso sguardi smarriti, dubbiosi, ma sempre bisognosi di colmare un'insoddisfazione intima” (Frasca, Cineforum). 'L'isola dei cani è il suo nono lungometraggio.
Foto del regista
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