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SATURNO CONTRO
Regia di Ferzan Ozpetek Durata: 110 min 2007
Con Stefano Accorsi (Antonio), Margherita Buy (Angelica), Pierfrancesco Favino (Davide), Serra Yilmaz (Neval), Ennio Fantasticchini (Sergio) Ambra Angiolini (Roberta), Luca Argentero (Lorenzo), Filippo Timi (Roberto), Michelangelo Tommaso (Paolo), Milena Vukotic (Infermiera), Luigi Diberti (Vittorio), Lunetta Savino (Minerva detta Minnie), Isabella Ferrari (Laura)

Soggetto e sceneggiatura: Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli
Fotografia: Gianfilippo Corticelli - Montaggio: Patrizio Marone
Musiche: Giovanni Pellino (Neffa) - Costumi: Alessandro Lai
Scenografia: Massimiliano Nocente

Premi e riconoscimenti:
2007, David di Donatello - Miglior attrice Non Protagonista: Ambra Angiolini;
2007, Nastro d’Argento - Miglior sceneggiatura: Gianni Romoli, Ferzan Ozpetek;
2007, Nastro d’Argento - Miglior Attrice Protagonista: Margherita Buy;
2007, Nastro d’Argento - Miglior Attrice Non Protagonista: Ambra Angiolini.

a
Trama:
Un gruppo di amici consolidato, si ritrova d’abitudine nella casa di Davide e Lorenzo, fidanzati da 7 anni. Una sorta di famiglia allargata cosituisce il nucleo e il punto di riferimento per ogni singolo componente. Antonio è un insicuro bancario sposato da circa quindici anni con Angelica, psicologa di successo; Neval è una grintosa ed impicciona interprete turca, sposata con il balbuziente e timido poliziotto Roberto; Sergio è un amico della coppia Davide-Lorenzo, anch’egli omosessuale, intorno ai cinquant’anni, molto sarcastico ed amaro; Roberta è la migliore amica di Lorenzo, una giovane donna insicura e dedita a qualsiasi tipo di sostanza stupefacente e dipendenza psicologica e fisica, come il fumo e la passione quasi ossessiva per l’oroscopo; Paolo è uno specializzando in medicina con la passione per la scrittura e dichiaratamente bisessuale. Il gruppo di amici è minacciato da eventi che segneranno la possibilità di trovarsi ad un bivio, per poter scegliere di crescere e ritrovare la propria individualità, tralasciata in favore del nido protettivo che questa famiglia allargata costituisce, indipendentemente dal gruppo ma insieme. La scoperta che Antonio tradisce Angelica e, soprattutto la perdita di Lorenzo turberanno ogni singolo componente del gruppo che si troverà a dover fare i conti con il proprio dolore, le paure e le proprie emozioni individuali, fino a quel momento tenute sotto controllo dall’elemento del gruppo. Come si può non separarsi mai anche quando tutto intorno sembra voler costringerci a farlo?

“Io lo so di avere una specie di sesto senso, quello che non ha a che fare con la testa, con il cervello. Non ho paura delle emozioni, dei sentimenti forti o anche strazianti”
(Ferzan Ozpetek, Repubblica, 28/08/06)

Biografia di Ferzan Ozpetek
Ferzan Ozpetek
è regista e sceneggiatore, nasce a Istanbul (Turchia) il 3 febbraio 1959. Vive e lavora in Italia da lungo tempo e lo si considera un regista italiano a tutti gli effetti. A soli 19 anni arriva a Roma per studiare Storia del Cinema all’Università La Sapienza, completa la sua formazione frequentando corsi di storia dell’arte e del costume all’Accademia Navona e corsi di regia all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico.
Riesce ad entrare nel mondo del cinema italiano, trovando il suo primo piccolo ruolo sul set di Scusate il ritardo nel 1982, dove serve tè e biscotti a Massimo Troisi tutti i pomeriggi. Successivamente arrivano incarichi più importanti e Ozpetek lavora come assistente e aiuto regista con Maurizio Ponzi, Lamberto Bava, Ricky Tognazzi e Marco Risi. E’ quest’ultimo ad offrirgli una possibilità straordinaria: nel 1997 lo aiuta a produrre Il bagno turco - Hamam. Regista dichiaratamente omosessuale, Ozpetek non rinuncia ad inserire nei suoi film storie e relazioni tra persone dello stesso sesso. Il tema ricorrente dell’opera di Ozpetek è quello di vivere e sopravvivere ricercando noi stessi, con passione e forte sentimento.

Filmografia:

  • 1997 Il bagno turco - Hamam
  • 1999 Harem Suaré
  • 2001 Le fate ignoranti
  • 2003 La finestra di fronte
  • 2005 Cuore sacro
  • 2007 Saturno contro
  • 2008 Un giorno perfetto
Tematiche presenti
in
SATURNO CONTRO
(Analisi curata da Vittorio Schibeci)
  • Amicizia e gruppo come limbo protettivo (che in alcuni casi può sostituirsi alla famiglia d’origine);
  • Amore e tradimento;
  • Abbandono, lutto, separazione;
  • Accanimento terapeutico, eutanasia (tematiche solo accennate dalle parole di Angelica nel dialogo con l’infermiera);
  • Ricerca della propria individualità ed essenza al di fuori del gruppo (nucleo protettivo);
  • Inettitudine nel vivere la propria vita priva di dipendenze (fumo, droga, oroscopo, lavoro e lo stesso gruppo);
  • Esigenza di fermare il tempo per poter essere felici per un tempo indeterminato, eterno;
  • Omosessualità e libertà sessuale inserite in un contesto borghese e non come elementi appartenenti a comunità e categorie diverse e distinte dal resto della realtà (Le fate ignoranti)
  • P.A.C.S. o D.I.C.O.: impedimento della legge, in caso di morte, nel riconoscere la parentela di un semplice convivente (sequenza nell’ufficio pompe funebri, in cui il padre di Lorenzo vorrebbe trasportare il corpo del figlio nella sua città e a Davide non viene riconosciuta molta voce in capitolo).

Tematica del VIAGGIO:

  • Viaggio solo menzionato (Lipari), ma non effettuato fisicamente (dipendenza di Lorenzo al gruppo e desiderio che esso rimanga unito per sempre).
  • Viaggio interiore ed individuale di ogni componente del gruppo verso la propria essenza e le proprie reali emozioni, anestetizzate da sempre dall’accoglienza che il gruppo riversa fino agli eventi inattesi che sconvolgono i personaggi prima alla deriva e dopo verso una nuova consapevolezza.
  • Spostamento da un luogo all’altro per ricordare il passato e riimmergercisi (Davide si sposta nella villa dove ha conosciuto Lorenzo e parte del gruppo).

Spazialità e paesaggio (lo spazio cinematografico):

  • Tema del tunnel: i personaggi compiono il loro viaggio interiore all’interno di un tunnel metaforico e fisico (corridoi dell’ospedale, esterno ospedale con soffitto tondeggiante, tunnel verso la camera mortuaria, ecc.);
  • Interni: la maggior parte del film si articola sullo sfondo di cucine, abitazioni, ospedale, uffici. Si tratta di un viaggio interiore e lo spazio fisico sembra sottolineare questo aspetto. Spesso la stessa stanza è comunicante con un altro spazio (la stanza del Residence dove alloggia Antonio con Laura è divisa in due e questo permette di far notare allo spettatore l’incontro tra Angelica e Laura da una parte e la reazione di Antonio dall’altra; La cucina della villa con vista sul mare comunica attraverso una finestra con la tavolata dove c’è Angelica che può scambiarsi sguardi con Sergio e convincere il gruppo a rimanere per tenere compagnia a Davide);
  • Cucina: elemento e luogo di aggregazione dove sembra di avvertire gusti e odori;
  • Lo specchio: viene usato quando i personaggi si confrontano con loro stessi (Roberta, Angelica, Antonio);
  • Fuori campo acustico: voce narrante “off” di Lorenzo che scompare con la sua assenza;
  • Fuori campo momentaneo: i passi dell’infermiera introducono il capitolo ospedale su inquadratura sul nero e dopo ci viene svelato il personaggio della Vukotic, viceversa alla fine del capitolo relativo all’ospedale, vediamo l’infermiera andare via e i suoi passi ancora su inquadratura sul nero; la voce di Neval e Roberto sullo sfondo di infermiere che parlano, dopo ci vengono mostrati i soggetti. Spazio acustico: tuoni e temporale sullo sfondo della lite tra Neval e Lorenzo, solo dopo Angelica si avvicina alla finestra per chiudere la tenda e notiamo il temporale;
  • Fuori campo immaginabile: non ci viene mai mostrato il corpo addormentato di Lorenzo, ma sappiamo che è in ospedale, in quella camera grazie alla presenza dei personaggi e all’elemento acustico del macchinario che registra le sue condizioni vitali.
  • Spazio acustico e colonna sonora: REMEDIOS di Gabriella Ferri è la canzone che Lorenzo e Roberta canticchiano spensieratamente. Questa canzone farà da sfondo sonoro nel viaggio verso il corpo morto di Lorenzo. E’ un suono “over” diegetico perché il testo parla di speranza e consolazione e sottolineerà la visione onirica di Roberta, che rifiuta di vedere l’immagine reale della morte dell’amico, ma preferirà sognarlo vivo, come se si fosse trattato di una burla; altro suono diegetico esteriore che fa da sottofondo all’ennesimo incontro di Laura con Antonio è quello della voce di un’interprete spagnola che narra la storia di Adriano e cita in spagnolo una frase da Le memorie di Adriano della Yourcenar;
  • Smellscape: La serra di Laura suggerisce il profumo dei fiori di cui è adornata e proprio i fiori sottolineano l’elemento passionale che circonda l’aura del personaggio di Laura.
  • Apertura sui possibili: Davide compie la scalata verso la scogliera, attraverso un percorso in salita e oltrepassando alcune porte e porticine in legno per arrivare in cima, dove, attraverso un plongé, lo vediamo schiacciato sulla roccia, disperato e contrito e con lo sguardo rivolto all’infinito del mare. Alle sue spalle una staccionata, quasi volesse farla finita col passato e ricongiungersi invece con il mare, con l’infinito per riabbracciare il suo amore scomparso.

Vittorio Schibeci

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